Us. 18 maggio 2016
2h 3m Regia P. Virzì con M. Ramazzotti, V. Bruni Tedeschi.
Voto: 7/ 10 GIUDIZIO: Trascinante
Se decidete di vederlo perché sapete già di che racconta
allora scegliete le amiche, con cui poi potrete condividere e snocciolare ogni
angolo recondito delle scene e ogni sfumatura intellettuale delle due protagoniste.
Sarà importante per riprendersi dal carico emozionale finale. La storia è
quella di Donatella e Beatrice, due donne che condividono una condanna da
scontare presso una comunità. Un racconto tutto al femminile quindi, che sin
dalle prime scene ci mostra una pluralità di personaggi con disagi mentali di
diverso ordine e grandezza. I ruoli maschili vivono al margine, quasi
interamente legati a connotazioni negative. Ci sono ma non ci piacciono mai
insomma. Le protagoniste invece convincono fino in fondo, rappresentate in così
tante sfumature da far girare la testa, si ride e si piange come in un vortice.
Molto interessante è il gioco di opposizione che ci viene proposto in cui
Beatrice, donna benestante moglie di un facoltoso avvocato e bugiarda
patologica, stringe amicizia con Donatella, ragazza madre cresciuta in un
contesto di abbandono e degrado, perdutamente incapace di governare la sua
vita. Gli sviluppi in cui saranno coinvolte ci costringono a riflettere, a
mettere la nostra vita a confronto, a soffrire dei loro disagi. Interpretato
magistralmente dalla Bruni Tedeschi e da una Ramazzotti che cresce sempre di
più dimostrando ancora qualcosa di nuovo, è un film che lascia perdutamente il
segno, anche se non vorresti pensarci più.

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