mercoledì 18 maggio 2016

Steve Jobs

Us. 21 gennaio 2016 Biogr. 122m regia di Danny Boyle con M. Fassbender, K.Winslet.

Steve-Jobs-Spararsi
VOTO:5/10 GIUDIZIO: Visionario

Prima di tutto vi consiglio di con chi guardarlo, come sempre, e devo dire che non ho molte opzioni disponibili. Si guarda con il fidanzato/a una sera di domenica. Ovviamente il film è, o almeno vorrebbe essere, biografico e ci racconta tre momenti fondamenti della vita di Steve Jobs rispettivamente negli anni 1984 – 1988 – 1998. La cosa sicuramente interessante è la scelta di questi tre momenti, dietro le quinte appena prima delle presentazioni dei suoi prodotti Apple. Scorre tutto, il suo rapporto con la figlia, quello con i colleghi, i suoi momenti geniali e quelli mediocri, le intuizioni di un uomo che ha cambiato la storia. Un primo dubbio è che se non si è almeno in parte a conoscenza di termini informatici si ignorano buona parte dei dialoghi e si capisce solo parte del tutto, che risulta troppo complesso. Si fa fatica a godersi le sfumature e a tratti si perdono informazioni importanti, il filo della sua carriera ad esempio. L’idea rimane comunque molto riuscita perché non ha nulla a che fare con Jobs, film del 2013, che invece racconta in maniera molto più canonica gli anni del protagonista dal 1971 al 2000. Lampi di genialità vissuti con spezzoni di una vita complicata, spesso criticata e forse per questo difficile da rendere in un racconto per immagini. Il protagonista Fassbender è credibile ed emozionante, ci da quasi l’illusione di una biografia fedele, insieme ad una eccellente e quasi irriconoscibile Winslet. Se non fosse per la difficoltà nel seguire digressioni e tecnicismi ci troveremmo davanti davvero un ottimo ritratto di uno dei più grandi protagonisti del nostro secolo.

Il cacciatore e la regina di ghiaccio

Us. 7 Aprile 2016 Fantasia 2h 3m Regia C. Nicolas- Troyan con C. Theron, C. Hemsworth, E. Blunt.

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VOTO: 2/ 10 GIUDIZIO: Mediocre

Si guarda con la famiglia, con il fidanzato e anche con le amiche, ma meglio da soli così nessuno lo saprà! Una favola nella favola, il film racconta nella prima parte gli anni precedenti a Biancaneve e il cacciatore (Film del 2012 con la Kristen di Twilight) e nella sua seconda parte gli anni che seguono alla vicenda, dando risalto alla figura del cacciatore Eric. Cambia la strega cattiva anche se la Theron è sempre la più malvagia e scopriamo un nuovo personaggio nella sorella (la regina di ghiaccio appunto) interpretato da Emily Blunt. La trama è molto povera e scorre talmente velocemente e senza alcun tipo di rilevanza che arriva la fine in un attimo. I dialoghi sono banali e davvero non si trova un appiglio per amarlo in qualche modo. La risoluzione finale è modesta sbrigativa e mai coinvolgente. Amore – battaglie – delusione – bene vince su male. I personaggi sono poverissimi di qualsiasi caratteristica personale, se non qualche breve nota positiva per i nani che almeno fanno sorridere. E’ un film che sconsiglio se vi piacciono quelli interessantie degni di nota.

Ex machina

Us. 30 luglio 2015 Fantasc. 1h 50m
Reg. Alex Garland con A. Vikander O. Isaac

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VOTO: 6/10 GIUDIZIO: Interessante ma lento


Storia per tutti i tipi di pelle. Si può proporre al partner o alla famiglia ma senza bimbi. Un film ben costruito con una storia originale che è valsa l’oscar come miglior sceneggiatura originale. Affronta una tematica sempre presente nella mente dell’essere umano, quella della fiducia. Di chi mi posso fidare infatti è la domanda che ti poni nei panni del protagonista sin dall’inizio. La partenza del film è nebulosa e stenta a farsi apprezzare. Racconta di un programmatore di talento che viene scelto tra tantissimi dei suoi colleghi per far parte di un progetto e vivere in esso un’esperienza eccezionale. I dubbi e la complessità dei sentimenti vivono in un’ambientazione asettica che in certi momenti ipnotizza e in altri annoia. I personaggi sono ottimamente costruiti e convincono nonostante la difficoltà da parte dello spettatore di immedesimarsi. E’ un film claustrofobico dai grandi silenzi che sottolineano inquietudini e disagi, lo apprezzi in certi tratti, lo detesti in altri. Finale amaro che ti lascia e non ti lascia bene, di quelli su cui devi un po’ riflettere.

Mad Max Fury road

Us. 14 Maggio 2015 fantasc. 2h
Reg. Geoge Miller con T. Hardy, C. Theron

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VOTO: 4/10 GIUDIZIO: Mah…


Un film eccellente da vedere con gli amici, mentre si chiacchiera si parla sopra e si dicono cose come “ma va’ è impossibile!” che tanto comunque non si perde il filo. Una storia di sangue e pallottole, dolore e sabbia. Questo il riassunto della trama di Mad Max fury road che vanta dei veri cattivissimi nemici contro i protagonisti che in queste due ore scappano, scappano e scappano verso la libertà. Tom Hardy si consegna anima e muscoli ad un Max non degno dei suo predecessori ma dalle mille vite, scenografico e di gran cuore. Una trama delle più semplici, la lotta eterna di un popolo contro l’oppressore, grandi eroi fuggitivi e vendette. La desolazione fa da cornice a questa lunga corsa che dopo un po’ ti stanchi di seguire, anche se non ci sono punti morti o sequenze troppo lente ma che purtroppo non sorprende mai. Charlize -mono-espressione- risulta un personaggio senza sfaccettature, una vera dura di quelle che non muoiono mai, inarrestabili e inestinguibili, ottima per imbracciare il fucile e sparare a chilometri di distanza. A guardarlo fino alla fine rimane una sorta di affanno, non si sa se per sollievo o per immedesimazione.

Nessuno si salva da solo



Us. 5 marzo 2015 Dramm. 1h 42m
Reg. Sergio Castellitto con R. Scamarcio J. Trinca



VOTO: 7/10 GIUDIZIO: Bipolare
 
La persona più adatta con cui vedere il film è un’amica. Per donne direte quindi, e invece no, è un film di cui non devi perdere neanche una parola, uno sguardo o un silenzio. Chi meglio di un’amica? Intenso dramma passionalmente crudo come solo la scrittura della Mazzantini sa essere. Dialoghi serrati e una convincente attrice protagonista che ti trascina dentro la storia. Al maschile invece un personaggio meno interessante, nonostante il premio vinto, nonostante tutto. La storia è quella di una coppia, raccontata attraverso un realismo rigido imposto anche in buona parte da scene brevi che lo tagliano in sequenze dove spesso ci si può perdere. Gli anni dei due protagonisti scorrono e a tratti fa rabbia a tratti commuove. Il dubbio dell’inizio che sia un racconto troppo lento passa quasi subito, dalle primissime scene dove cerchi già di mettere in ordine cronologico il tutto. Una storia complicata di cui sai già la fine e che anche quando te l’aspetti ti sorprende comunque e sorridi. Alla fine sei anche contento di tutto.